26/01/2006

DISGELO




è difficile camminare
quando i passi
affondano nella neve,
emozioni che lasciano
segni indelebili
sull'anima.
ghiacciata

cammino
il calore arriverà



23/01/2006

stasera

Stasera ho voglia di scrivere, e di parlare, a volte mi capita; sarà forse il bichiere di rosso qui da parte o meglio, la bottiglia che i svuota piano piano. Sarà stato forse il ritrovare una cara amica che mi corteggia spudoratamente e scherzosamente. Sarà forse perchè questo post l'ho dentro da tempo e non trovo mai la voglia dii lasciarlo uscire. Il motivo è semplice, paura. Il timore che ultimamente accompagna i miei passi. L'ho scoperto qualche settimana fa, in parete, su un passagio difficile che quest'autunno avrei passato ad occhi chiusi, con sicurezza, incoscienza e un pizzico di arroganza. Invece li, al freddo e nel vento ho pensato, pensato che non potevo farcela, pensato a cosa sarebbe successo se fossi scivolato, pensato a tante altre cose, rincorrendo libero i pensieri, istanti, minuti interminabili. E il mio piede che poi arretra, un respiro quasi di sollievo e via, lungo un tracciato più semplice. La parete, la montagna mi ha sconfitto più volte ultimamente, mi ha messo davanti a tutti i miei limiti, limiti che non ho voglia di sorpassare. Paura di volare, e di ricadere. Il fondo della bottiglia è ancora lontano e la notte non ancora piena.

ABITUDINI

esco dal letargo per raccontarvi le mie abitudini

1) leggere almeno due pagine prima di addormentarmi (normalmente diventano 200)

2) un bicchiere di vino (o birra) a cena

3) percorrere l'autostrada in prima corsia, con conseguenti sorpassi a destra

4) un giro di grappa prima di iniziare ad arrampicare

5) pensare al suo sorriso prima di addormentarmi

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